#400 – La generazione che non fa sesso e la nostalgia del desiderio.
Per la serie “Saturday night dance”.
Questo è il 400entesimo episodio di questa rubrica.
La canzone numero 300 era stata scelta a seguito di un’estrazione tra un certo numero di proposte dei miei amici.
La numero 400, invece, l’ha scelta XXX e secondo me la scelta è ottima. Si tratta di un vecchio classico dance che ognuno di noi ha ballato almeno una volta nella vita, magari battendo solo il piedino, ma l’ha fatto.
Nel tempo questa rubrica, che è quotidiana, si è evoluta. Ultimamente ho deciso di cambiare le tematiche delle mie riflessioni, di allungarle e di utilizzare un linguaggio, che per quanto nel mio stile, mi permette di scrivere in maniera più precisa ed esteticamente più piacevole.
Questo da un lato ha penalizzato una certa categoria di bro che non sono più riusciti a leggere, ma non lo facevano nemmeno prima, ma dall’altra ha favorito coloro che invece leggono con piacere. Questi ultimi sono sempre più numerosi e mi fa molto piacere, non tanto per l’ego, ma perché significa che ci sono molte persone che, contrariamente a quello che si dice, sono disposte a leggere se le cose di cui si parla le interessano.
Per questo ho creato un canale privato dedicato alle song, se siete interessati ad entrare scrivetemi in privato. Posto una sola volta al giorno la song in maniera ordinata.
Volevo ringraziare Il Boss @Uffaaaaaa per aver avuto l’idea di creare una rubrica, per il supporto, per avermi messo a disposizione degli admin per “pinnarmi” le song e per essere anche un “proud member” del canale.
Non so per quanto andrò avanti, perché ogni notte devo trovare il tempo di scrivere, ma per ora è stato sia terapeutico, sia propedeutico. Terapeutico perché mi ha permesso di superare un momento difficile, propedeutico perché per scrivere mi obbliga a concentrare i miei pensieri, a riordinare le idee e questo mi torna utile in continuazione nella vita quotidiana.
Il libro delle song è diventato un po’ il mio diario. Stasera sono in montagna e nonostante sia il 12 di luglio (del 2025), ci sono 12 gradi fuori, ho messo un maglione e un paio di pantaloni pesanti. Il camino è acceso dall’ora di cena e il mood alcolico è quello dei mesi invernali. Quando rileggerò questa nota riporterò a galla il ricordo e mi immedesimerò di nuovo in questa serata così anomala da non sembrare vera.
Ho preso il mio boom e ho iniziato a mettere un po’ di musica per creare il mood. Fra qualche giorno ripartirò di nuovo per il mare e sarà incredibile passare dal camino e il bombardino al sole e il secchiello.
Oggi è sabato, è estate, in tutta Italia il tempo è fantastico. Siamo tutti in vacanza ed è tempo di divertirsi. Andate in disco e fatevi mettere la canzone di questa sera. Poi cercatevi una bro, corteggiatela, limonata e poi portatela a casa per fare sesso.
Uno dei problemi che viene attribuito alle generazioni moderne è quello di non fare sesso, o di farne troppo poco. Per il poco che vedo sono d’accordo. Il sesso si fa frequentemente quando c’è una relazione stabile. Il mito di fare tanto sesso con persone diverse deve rimanere tale, un mito. Il tempo necessario al corteggiamento e al convincimento della potenziale nuova bro è troppo lungo per competere con un semplice: “lo facciamo” rivolto al proprio partner la sera, prima di sedersi a guardare la tele.
Per cui stasera uscite, andate in qualche locale e trovate qualcuno con cui fare sesso, oppure fatelo con la persona che amate. Perché Everybody is looking for something.
(#182, #246) È vero anche che ogni essere umano, oltre a cercare qualcuno, desidera fare quello che vuole, creando un conflitto interiore importante. Non sempre possiamo risolvere il conflitto. A volte siamo dominanti e ci riusciamo, a volte siamo dominati e non ce la facciamo, o forse l’essere dominati è proprio quello che desideriamo. Se riuscirete a incrociare quello che state cercando, con quello che desiderate, con quello che gli altri desiderano allora il gioco sarà fatto.
“Sweet dreams are made of this
Who am I to disagree?
I travel the world and the seven seas
Everybody’s looking for something
Sweet dreams are made of this
Who am I to disagree?
some of them want to use you
some of them want to get used by you
some of them want to abuse you
some of them want to be abused”
Come vedete questo lo sapeva anche Annie, che ci ha scritto un grande classico sopra che sembra uscito dalla penna di Étiennne de la Boétie. Dalla collezione di vinili di mia zia un classico Dance immortale.
Prima di lasciarvi ringrazio XXX per quello che fa per me e BF perché veglia su di me.
Correva l’anno 1983
Eurythmics – Sweet dreams