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#404 – Rappresentanza: cosa succede se non sei rappresentato?

Per la serie “Saturday night dance” on monday.

Oggi si è sposato un mio caro amico, probabilmente il primo di una lunga lista. Non sono andato al suo matrimonio, nonostante mi abbia invitato.

È tutto un problema di rappresentanza.

Quale re volete avere?

Quello giusto che non teme l’ingiustizia o quello voltafaccia che favorisce l’interesse clientelare.

Non esiste una risposta giusta o sbagliata, esistono persone che si sentiranno rappresentate dall’uno quanto persone che lo saranno dall’altro.

Ma cosa succede se tra queste alternative non ce n’è una che vi rappresenta?

Sarebbe come l’insonnia tra i dolori del dormire in un letto troppo piccolo. La frustrazione prenderebbe il sopravvento rigirandovi senza pace, vanamente cerchereste di trovare una soluzione. L’unica consolazione starebbe nel sapere che l’indomani tornereste a dormire nel vostro letto o potreste cercarvene uno della giusta dimensione.

Ma cosa succederebbe se anche questa venisse a mancare?

Passereste la vostra esistenza a vagabondare tra persone che non vi capiranno, non vi accetteranno e con cui, infine, non vorrete più stare. La rappresentanza è anche accettazione, condivisione e comprensione.

Ho accettato già da tempo di non essere rappresentato e sono riuscito a trascendere, ho imparato a dormire in un letto corto. Quello che non riesco a fare è relazionarmi con persone che vivono la mancanza di rappresentanza come se scrutassero l’ombra nell’abisso.

Da tempo ho smesso di frequentarle, forse per la mia salute mentale o forse per la loro.

Ma in un mondo costruito a immagine e somiglianza del manipolatore, sarà mai possibile trovare non qualcuno che ci rappresenti, ma qualcuno che sia disposto a entrare nell’abisso senza fermarsi a scrutarlo?

Contemplarne l’esistenza o cercarlo? Matrimonio inutile, mi incammino verso la spiaggia, al buio, seguendo stormi di ragazzi in calore che mi porteranno dove si balla, sperando di trovare qualcuno che non mi rappresenta, ma che balli con me. Stai zitto e balla.

Let’s dance.

Correva l’anno 2014

Walk the moon – Shut Up and Dance

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