#405 – Abitudini da spiaggia nel 2025.
Per la serie “Saturday night dance”.
Vedo il mare come spaccato della società. Seduto sulla spiaggia come un ambasciatore, mi limiterò a riportarvi le mie osservazioni. Centinaia di persone che sostano, a prima vista per lo stesso motivo. Guardando meglio, si tratta di una moderna fiera delle vanità in cui il sesso sostituisce il denaro e il possesso il potere. La morale, da fine, si fa mezzo per far scivolare le giornate in discussioni verbali e fisiche su cui riversare la propria frustrazione.
Il sesso manca nella GenZ perché la sublimazione freudiana è stata portata all’acme dal numero di interazioni culturali generate dall’iper-connessione. Quest’ultima aggiunge la dimensione del “dove” a quella linea temporale che tende sempre a portarci fuori dal presente, sofisticando il problema.
Rottami di adolescenti soggiogate dal fashion si consolano guardando video di make-up, mentre le loro controparti maschili sono sfiancate dal telefono, perfino per masturbarsi. Non ho ancora visto due adolescenti baciarsi al mare, né di giorno né di notte.
Diverso il discorso per le persone che hanno già procreato e che hanno perso il possesso del loro oggetto sessuale. Le donne sono di gran lunga le più derelitte, specialmente le madri di figli maschi.
Girano per la spiaggia trasudando voglia come un profumo di Chanel, ignorando la prole, la cui voglia esploderebbe anche più prorompente nei Calvin Klein sotto il costume, se non fosse repressa dal loro telefono. Ne nasce un quadretto libertino e quando i figli sono sufficientemente grandi si confondono con gli amanti, disegnando una novella Justine.
Il vuoto non riguarda solo le cavità fisiche, anche gli spazi mentali. L’impossibilità di possedere un uomo a cui impartire ordini e da cui farsi seguire, lascia un vuoto che viene oggi colmato da un cane. L’unica differenza è che un uomo minacciato la segue in mare mentre il cane, anche portato di peso, non ci rimane. Il motivo? Non scopano.
Gli uomini, menti più semplici, assomigliano più a M. Bovary che a un amante di Justine. Per qualunque età e stato civile: sublimano nei videogiochi, nello sport, nelle macchine, negli orologi e quando la pulsione si fa urgente, eiaculano. Quando poi la prole li intrappola nella donna che li possiede, cercano altrove con successo.
Per non corrompermi da ambasciatore a ignavo serve una mia opinione.
Una volta descritta la realtà mi sono stupito di aver dipinto stereotipi, ma io ho solo cercato di annotare e riportare. Ho semplificato? No, il manipolatore semplifica e questo è il frutto del suo lavoro. Qualcuno a questo punto potrebbe farsi due domande.
Ma allora qual è il senso della vita? Qual è la felicità vera?
Quello che ho scritto sopra. La natura comanda. È forse un male? E se viene manipolata?
“Get this party started,
makin’ my connection as I enter the room,
everybody’s chillin’ as I set up the groove,
pumpin’ up the volume with this brand new beat,
everybody’s dancin’ and their dancin’ for me,
I’m your operator, you can call anytime.
I’ll be your connection to the party line,
I’m comin’ up so you better get this party started.”
Ambasciator non porta pena. Let’s dance
Correva l’anno 2001
P!nk – Get The Party Started