#426 – Dialogo con un bambino sulla paura e sulla centrale nucleare.
Un dialogo tra me e mio cugino di otto anni.
C8A: “Ieri sera stavate urlando tutti, ma non ho capito bene il motivo. Cos’è una centrale nucleare?”
IO: “Una centrale nucleare serve per fare uscire l’elettricità dalle spine. Perché l’elettricità non è nella spina, viene creata da un’altra parte e poi viene trasportata fino alle spine.”
C8A: “Come creata?”
IO: “L’elettricità non esiste in natura per come serve a noi essere umani. L’abbiamo scoperta poco tempo fa e la fabbrichiamo noi, come gli Ovetti Kinder”.
C8A: “Ma cosa si faceva quando non c’era l’elettricità?”
IO: “C’erano più bambini…”
C8A: “Va beh, ma quindi cos’è una centrale nucleare?”
IO: “È un posto dove si scalda l’acqua, come fa la nonna quando ti fa la pasta.”
C8A: “Ma l’elettricità cosa c’entra con la pasta?”
IO: “Ti ricordi i led colorati che il nonno ti ha attaccato alla bicicletta? Quelli che si accendono quando la ruota gira?”
C8A: “Si ma non capisco cosa c’entrano con la pasta.”
IO: “Non con la pasta, ma con l’acqua che bolle. Ti ricordi quando abbiamo preparato la Creme Brûlée? Hai aperto il forno ed è uscito un fumo fortissimo che quasi ti portava via. Quella è l’acqua che bolle e se vogliamo la possiamo far entrare in un tubo, poi si mette una ruota che, girando, accende i led”.
C8A: “Aspetta. Quindi si fa scaldare l’acqua, si mette il coperchio con un buco l’aria esce forte? Non ci credo”
IO: “Adesso ti convinco.”
Metto una pentola a pressione sul gas e il vapore che esce dalla valvola di sicurezza riesce ad accendere i led facendo girare la ruotino di una dinamo che alimenta i led giocattolo..
C8A: “INCREDIBILE, si accende! Adesso però non ho capito cosa c’entra l’acqua calda con la centrale nucleare.”
IO: “La centrale nucleare non è altro che una enorme pentola a pressione, che invece di fare girare una ruotino fa girare un ruotone e invece di accendere dei piccoli led, accende le luci di tutta Milano.”
C8A: “Ma perché si chiama nucleare e non Gas-ica?”
IO: “Bella domanda. Se fosse a gas sarebbe una centrale a gas, o gas-ica come l’hai chiamata tu. Ci sono le centrali a gas. Proprio di questo si discuteva, se fare le centrali a gas o quelle nucleari.”
C8A: “Sono stufo, non ho ancora capito cosa c’entra la parola nucleare.”
IO: “Nucleare riguarda quello che si mette sotto la pentola per scaldarla. Non è gas, non è legna, non è carbone. È un’altra cosa. Assomiglia all’induzione.”
C8A: “Quindi il nucleare è bollente?”
IO: “Sì. È una delle cose più bollenti che esistano.”
C8A: “Voglio saperne di più.”
IO: “ci sono 92 tipi di atomi che formano ogni cosa, come con i tuoi Lego costruisci camion dei pompieri e le astronavi. ”
C8A: “Si, mi hai incuriosito, ora hai la mia attenzione.”
IO: “Hai presente quando il papà spara con la pistola ad aria compressa alle lattine?”
C8A: “Si, non le colpisce mai.”
IO: “Non è vero dai, ogni tanto le colpisce. E se la lattina colpita schizzasse in tanti pezzi, colpirebbe anche le lattine vicine.”
C8A: “Come a bowling, io sono riuscito a fare strike colpendo solo il birillo più laterale. ”
IO: “Esatto. Si chiama reazione a catena e si fa con gli atomi non con le lattine. Se ne mettono miliardi vicini e si spara al primo, e inizia la reazione a catena.”
C8A: “Ancora non ho capito come si scalda la pentola dell’acqua.”
IO: “Quando questi atomi si spezzano si scaldano tantissimo. Si mettono gli atomi in barrette simili a quelle Kinder, si mettono tutte in una piscina e gli si spara. Poi si fa passare l’acqua per la piscina e il gioco è fatto. Si può buttare la pasta”
C8A: “Ma se gli atomi colpiti diventano sempre di più, come si fa a fermare tutto?”
IO: “Si inseriscono nella piscina delle barrette Scudo: in pochi secondi si blocca tutto.”
C8A: “Ma questa cosa è bellissima, perché litigavano?”
IO: “Perché se succedesse qualcosa di incredibile, come un terremoto o la stupidità umana, la temperatura potrebbe salire fino a raggiungere quella del Sole. Diventerebbe tutto di lava”
C8A: “Ed è grave? non si può spegnere il fuoco?”
IO: “Si, ma ci sarebbero moltissimi atomi rotti liberi di andare in giro per il mondo. Mettiamola così, se fondesse il nucleo di una centrale nucleare vicino a casa tua sarebbe come se ti trovassi nel bel mezzo di centinaia di lattine che esplodono e schizzano come proiettili. Moriresti.”
C8A: “Paura. È già successo?”
IO: “Due volte”
C8A: “E quante persone sono morte?”
IO: “Circa 4mila”
C8A: “Non conviene usare il gas? È più sicuro.”
IO: “Si ma inquina, si parla di 9 milioni di morti nel mondo all’anno come conseguenza.”
C8A: “Ok scherzavo, conviene il nucleare. E poi è più figo. Mi porti a vedere una centrale nucleare?”
IO: “Non ce ne sono in Italia.”
C8A: “Ma siamo scemi?”
IO: “No, ci piace urlare senza sapere niente di quello di cui si sta parlando. Hai presente ieri sera?”
C8A: “Si, RIP.”
(#132) Le nostre paure non sono razionali. Spesso non hanno senso. Non si può decidere nella paura. Anche un bambino può capirlo. Però la paura di una bomba atomica fa paura. Se c’è una cimice scappo.
“2 minutes to midnight,
the hands that threaten doom,
2 minutes to midnight,
to kill the unborn in the womb.”
Correva l’anno 1984
Iron Maiden – 2 Minutes To Midnight