4 min. lettura

#435 – Crisi bonorum, l’onere di inventarsi il proprio scopo della vita.

Oggi è mercoledì e mercoledì vuol dire cena coi bro.

Ecco il menu:

Antipasti misti con salame mantovano e maionese di salsa verde
Pasta alla salsiccia alla moda degli anni ’80
Battuta di Fassona su pan brioche arrostito, con maionese di salsa verde e olive taggiasche.
Tiramisù

Il leit motiv della serata era “cose semplici modernizzate”. Ne è uscita una bomba di cena. Grandi idee per rendere strepitose cose che non ti aspetteresti

Scrivo questa nota dopo mezzanotte, quindi il 9-11. Giornata infausta.

Sto ascoltando i Creedence Clearwater Revival a tutto volume, mentre leggo le notizie di oggi, dimenticate finora a causa della cena:

Parigi brucia.

I droni russi invadono la Polonia.

Gaza evacuata.

Xi Jinping flexa l’esercito in una parata stile hitleriano.

La GenZ nepalese ammazza i suoi politici come redivivi Giacobini.

Doha sotto i missili israeliani.

Charlie Kirk ammazzato in mondovisione.

Gli ucraini camminano sul sangue.

L’Africa cinese è martoriata dalle guerre di proprietà.

Bad Moon Rising. La guerra mondiale è già scoppiata. Nessuno se n’è accorto, perché il posto più sicuro per nascondere una cosa importante è sotto gli occhi di tutti.

E allora tutti si accalcano per prendere la parola per primi, cosicché quelli che seguono debbano prendere la loro posizione. L’ignoranza della polarizzazione, la vera vagina per tutti gli uomini.

Quindici minuti di notorietà spesi a elencare banalità, se va bene, su tematiche che non interessano a nessuno. Conta solo da che parte ci si schiera. Non ci sono vie di mezzo. Se non sei interista sei per forza milanista.

E tu da che parte stai? Putin? Israele? Cina?

Questa è un’altra classica domanda dei dementi.

E quando qualcuno vi chiederà da che parte vi schierate, saprete che lo è, ma non solo, dovrete stare attenti alle sue intenzioni. Il camerata Francesco non ammette risposte sbagliate. Non siamo più abituati. Ripartiamo dai nostri 15 anni.

In ogni libro di letteratura che si rispetti non può mancare la frase: “Crisi bonorum”, riferita al Mos Maiorum. La decadenza dei valori e dei principi. Ma letta sulle antologie non c’è modo di capire cosa significhi, non dal punto di vista linguistico, ma semantico. Il significato è troppo astratto per essere compreso e gli esempi concreti sono troppo lontani dalla nostra cultura per meglio definirlo.

Ecco quello che ho elaborato.

(#417, #432) Sta tutto nel senso della vita. Se la maggior parte della popolazione adotta il senso della vita della società allora saremo in un momento di fasti. La crisi dei valori di una società (crisi bonorum) non è altro che la libertà di ognuno di inventarsi il proprio “fine della vita”.

Ma ogni fine è basato sui valori.

Non è importante per chi ci si schiera, ma perché ci si schiera. La legione straniera è sempre un’opzione. Inseguire una bandiera invece no.

In un momento di crisi bonorum identificare i valori di una società è difficile e schierarsi lo diventa ancora di più.

Allora cerca di rispondere. Perché?

Solo trovando i valori che ti rappresentano, che fungeranno da mezzo per raggiungere il tuo fine, potrai decidere con chi schierarti. E quando morirai, giovane o vecchio, non avrai rimorsi.

Non serve sapere molto altro per sopravvivere alla guerra, se non che il casus belli serve solo a distogliere l’attenzione e a confondere le menti semplici e che, nel grosso, la gente non sa di cosa parla.

Non ti resta che stare vivo, aspettare che finisca… e skippare tutti i telegiornali.

“I see the bad moon a-rising,
I see trouble on the way,
I see earthquakes and lightning,
I see bad times today,
I hear hurricanes a-blowing,
I know the end is coming soon,
I fear rivers overflowing,
I hear the voice of rage and ruin,
don’t go around tonight,
well, it’s bound to take your life,
there’s a bad moon on the rise.”

Correva l’anno 1969

Creedence Clearwater Revival – Bad moon rising

non ci sono ancora commenti per questa riflessione

Scrivi un commento

Your email address will not be published. I campi obbligatori sono contrassegnati *