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#357 – L’attesa è un debito da pagare alla vita.

Oggi è mercoledì e mercoledì vuol dire cena coi bro. Stasera siamo stati bravissimi e quindi ne è uscita una cena memorabile, nonostante i piatti che avevamo deciso di fare fossero semplici. Ma come sempre partiamo dal menù.

Antipasti misti con focaccia barese (avanzata dalla settimana scorsa)
Pentola di cozze alla belga
Fritto misto con salsa tzatziki, salsa al limone e salsa Spugna alla bisque di gamberi
Fragole Spugna Style
Panna cotta con caramello agli agrumi

Nota di merito a una magnum di Lugana Ca’ dei Barbi perfetta col fritto.

Ovviamente una panna cotta non è una torta moderna con 900 preparazioni, le cozze non sono minimamente paragonabili al piatto col pan brioche di qualche cena passata e il fritto misto non è paragonabile al timballo col goulash. Però con qualche accorgimento come le tre salse per il fritto, la salsa per la panna cotta (stellare) e una leggera rivisitazione delle cozze, anche i piatti semplici sembravano da ristorante TOP.

Oggi ho realizzato che, dopo un anno abbondante di cene, le persone sono aumentate.

Oltre allo zoccolo duro che si è allargato, chi ha un attimo libero viene sempre volentieri e siamo sempre di più. Mi fa ancora più piacere che chi viene dia un contributo sempre più importante.

All’inizio cucinavamo in due e c’erano altri due bro che ci davano una mano. Oggi abbiamo cucinato in nove e tutti ci hanno messo del loro. Alla fine della cena uno degli ultimi bro arrivati, oltre ad essere contentissimo di quello che aveva mangiato (che è meglio di un ristorante top di Milano), lo era ancora di più per quello che aveva imparato.

Dopo diverse bottiglie di vino ci ha raccontato che a casa lo trattano tutti come un demente, quindi lui non si azzarda mai a fare niente e che quindi non sapeva fare niente. Oggi ha partecipato attivamente alla preparazione del fritto. In qualche mese potrà preparare una cena da svenimento ai suoi, che dovranno ricredersi. Sarà una rivincita non da poco.

Questo mi ha ricordato una cosa che mi sono stampato in testa quando ero alle medie.

“Le cose vanno fatte non appena si possono fare.”

Sembra una cosa ovvia, ma le persone tendono a non farla. Io non la facevo. Ho dovuto scriverla e tenerla appesa sopra il letto per anni prima di riuscire a farla mia.

Immaginati un bambino di un anno che dice alla mamma: “Lasciami usare TikTok, io non ho voglia di camminare” e poi arriva all’età di cinque anni senza saper camminare. A quel punto non può nemmeno andare all’asilo, perché non lo prendono nemmeno come BES. Non può fare sport. Non può fare un sacco di cose, perché non sa camminare. E mettersi a imparare a camminare a 5 anni è cringe, per cui si vergogna e non lo fa. Quei due bambini che incontra quando la mamma lo porta in giro sul passeggino lo guardano confusi e indecisi se considerarlo un disabile o prenderlo in giro come uno normale.

Ho fatto un esempio iperbolico ma chiaro, che potete applicare a tutte le cose che non state facendo e che in futuro non avrete mai più l’occasione o la forza di fare. Queste bloccheranno la vostra vita e vi faranno restare come una balena spiaggiata o un aereo che non è mai riuscito a decollare.

Aver cambiato la vita di un bro mi (ci) ha dato una grande soddisfazione, anche soltanto permettendogli di cambiare i rapporti con la sua famiglia grazie a un fritto misto. Perché alla fine la vita è fatta solo di cose semplici. Le cose complesse nella vita di tutti i giorni servono solo a confondere.

Invece bisogna ricordarsi che sono le persone che abbiamo accanto che faranno la differenza nei risultati che raggiungeremo nella nostra vita, felicità inclusa. Denigratori seriali, distruttori di sogni, colpevolizzatori professionali, svalutatori come Amato, umiliatori come Robespierre e manipolatori come Goebbels aspireranno piano piano l’ossigeno dalla nostra vita fino a farci morire soffocati.

Ma noi stiamo salvando questo bro da tutti questi, quindi stasera sono contento e non ho trovato una canzone migliore di quella che vi propongo per farvelo capire.

Correva l’anno 2014

Pharrell Williams – Happy

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