#522 – Cancelliamo il mango e mandiamo virali le pesche.
Oggi è mercoledì e mercoledì vuol dire cena coi bro.
Ogni tanto è bello parlare di cibo. Visto che sono rimasto un po’ indietro nella descrizione di qualche cena, ripartirei da quelle e ne parlo volentieri perché sono molto contento di alcuni piatti che abbiamo realizzato.
Ecco il menu del 25 marzo:
Antipasti: misti con salumi pavesi.
Primo: risotto con cavolo rosso, mele e salsiccia affumicata.
Secondo: lombatello alla griglia con carciofi in umido.
Dolce: cinnamon rolls.
Dopo la pausa pasquale sono riprese le cene. Ecco il menu di oggi:
Antipasti: misti con salumi.
Primo: gnocchi alla romana.
Secondo: tartare di manzo tagliata al coltello condita alla mediterranea con patate arrosto.
Dolce: mango in quattro consistenze con gin Malfoy al pompelmo: macedonia, mousse, gelatina e granita.
La nota di merito va a tre piatti.
Risotto con cavolo rosso: si è rivelato un’alternativa clamorosa alla solita luganega, o al risotto giallo con la salamella. Il cavolo rosso funziona come lo zafferano, la salsiccia affumicata è una bella idea, ma sono le mele che gli danno quel tocco in più. Da provare.
Cinnamon Rolls: Non ne avevo mai mangiato uno prima, per scelta. In questo momento sono estremamente di moda così alla fine ho ceduto, ho deciso di farli. Prima, però, sono andato a provarne qualcuno nelle più rinomate pasticcerie da colazione di Milano. Ho dovuto rivedere pesantemente le ricette in circolazione per non farli troppo dolci, per dare il giusto peso alla cannella e per avere una lievitazione ottimale. Il risultato è andato oltre ogni aspettativa e ora tutti me li chiedono in modo ancora più insistente di prima. Non ho fatto un affare, ma almeno c’è la soddisfazione.
Mango in quattro consistenze: in un caldissimo mercoledì di inizio aprile abbiamo deciso di non appesantirci più del necessario, così ho sfoderato un elegantissimo (e costosissimo) libro di Knam sui dolci al cucchiaio, (#397) comprato per due soldi su Vinted da una ragazza che, dopo averlo aperto e aver guardato le ricette, l’ha definito complicatissimo e l’ha venduto. Questo piatto, che ho leggermente rivisto aggiungendo una generosa dose di gin, si è rivelato sorprendente. Propone una granita al mango con base di passito, una macedonia di mango con lime, pompelmo e gin, una mousse al mango e una gelatina di mango e gin. Un dolce fresco ma consistente. Chi ama il mango è letteralmente impazzito.
Man mano che quest’esperienza delle cene procede, mi rendo conto che con tecnica e fantasia si possono fare cose incredibili anche con materie prime “da poco”.
Mi sono anche reso conto di essere arci-stufo dei trend di TikTok in merito alla pasticceria. Ho dimostrato a tutti che esiste qualcosa oltre al pistacchio e al caramello salato, che ormai sono diventati insopportabili almeno quanto la rucola e il grana.
Qualcuno potrebbe obiettare che il mango è di moda tanto quanto il pistacchio. Non avrei nulla con cui ribattere, ma posso sempre giustificarmi dicendo che le pesche sono fuori stagione. Prometto che rifarò questo dolce a luglio con le pesche.
Visto che una canzone sul mango sarebbe stata troppo trendy, ho deciso di proporvi una canzone sulle pesche, augurandomi che diventino virali entrambe, le pesche e la canzone.
Correva l’anno 1996
President of the United States – Peaches